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Via alla vendemmia in Lombardia, le novità in vigna e il piano #iobevolombardo

Tempo di lettura: 4 min

“Il vino lombardo è sempre più conosciuto e apprezzato nel mondo. Questa crisi economica deve insegnarci ad alzare ulteriormente la qualità dei prodotti, la capacità di comunicare all’esterno ciò che facciamo e a fare squadra per andare compatti ad affrontare i mercati. La Lombardia produce per oltre il 90% vini certificati, ossia Doc, Docg e Igt. Siamo diventati una grande regione vitivinicola. I produttori mi dicono che quella del 2020 sarà un’ottima annata, meteo permettendo. Allora la Regione deve fare ciò che le compete per aiutarli: burocrazia zero, aiuti economici rapidi e soluzioni al problema della manodopera, che sembra quello più preoccupante per il settore”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi in merito alla vendemmia 2020, iniziata lunedì nella zona del Franciacorta.

“Sotto il profilo economico abbiamo lanciato #iobevolombardo, un bando semplificato da 3 milioni di euro con cui promuoviamo l’acquisto di vino locale da parte dei ristoranti Lombardi. Un intervento molto apprezzato che intendiamo replicare anche in futuro. Sotto il profilo professionale invece dobbiamo ovviare al problema di reperire la manodopera. Il protocollo del governo prevede infatti la quarantena per i braccianti che arrivano dall’estero. Ora più che mai ritengo un errore la scelta fatta da Roma di non reintrodurre i voucher in agricoltura. La Regione Lombardia intende rispondere alla domanda del settore agricolo, favorendo l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e coinvolgendo anche i cittadini percettori del Reddito di Cittadinanza. In particolare, raccoglieremo le candidature, d’intesa con le Organizzazioni Professionali, attraverso il contributo dei Centri per l’impiego, a cui i candidati potranno inviare la propria mail di adesione” ha annunciato l’assessore.

Le candidature pervenute saranno messe a disposizione delle Organizzazioni Professionali (Coldiretti, Confagricoltura, CIA, Copagri) che indirizzeranno le diverse tipologie di collaboratori alle singole aziende agricole a seconda delle necessità e delle caratteristiche: esperienza pregressa, disponibilità e situazione logistica. I dati saranno gestiti nel rispetto della normativa sulla privacy.

I dettagli del programma #iobevolombardo

Una misura straordinaria da tre milioni di euro che consentirà di aiutare due settori che rappresentano due eccellenze per la Lombardia e che affrontano un periodo di difficoltà economica. Questo intervento consentirà anche di rafforzare l’alleanza tra ristoratori e produttori di vino di qualità del territorio.

“Procedura semplificata e risorse immediate per una misura che i due settori attendevano. Con questo stanziamento mettiamo a disposizione dei ristoratori dei ticket da 250 euro che potranno spendere per acquistare vini di qualità nelle cantine lombarde. Intendiamo così anche creare rapporti territoriali virtuosi e collaborazioni tra produttori di vino e operatori per vedere anche in futuro sempre più vini Lombardi nelle carte dei ristoranti” ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi. “L’operazione sarà accompagnata anche da una campagna comunicativa che vedrà pubblicazioni sui siti istituzionali e soprattutto una vetrofania esposta nei ristoranti. La Lombardia è una terra di vini eccezionali. Più del 90% del vino lombardo va nelle produzioni di qualità Doc, Docg e Igt. Dobbiamo trasformare la difficoltà economica in opportunità puntando sulle eccellenze e sulla comunicazione”.

Il budget verrà suddiviso in 12.000 voucher del valore di 250 euro ciascuno per l’acquisto di vino di qualità presso i produttori lombardi. I voucher potranno essere richiesti dagli operatori della Ristorazione. I produttori di vino interessati dovranno semplicemente aderire a una manifestazione di interesse che sarà pubblicata da Unioncamere Lombardia entro il 18 settembre 2020. Gli operatori della ristorazione richiederanno i voucher sempre su un bando Unioncamere scegliendo tra le cantine che hanno aderito. I produttori di Vini di qualità in Lombardia potenzialmente interessati sono 700, mentre i Ristoratori in Lombardia sono circa 6.000 (previsti 2 voucher a ristoratore).

“Un lavoro di squadra che ancora una volta è premiante perché va incontro alle richieste che provengono dalle categorie, da chi ogni giorno lavora e produce. – ha aggiunto Alessandro Mattinzoli, assessore regionale allo Sviluppo economico – In un momento così difficile aiutare i settori in crisi e promuovere le nostre eccellenze è doveroso ancor più di prima. Un ringraziamento a Unioncamere Lombardia per la fattiva collaborazione. Siamo certi che anche questa misura rafforzerà il nostro sistema produttivo”.

 

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