Il Poggio di Ginestro, l’olio extravergine d’oliva che profuma di riscoperta

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Nasce da un percorso storico di studio e riscoperta l’olio extravergine d’oliva italiano Il Poggio di Ginestro, che racchiude in sé l’identità e la vera essenza delle olive taggiasche.

A produrlo in serie limitatissima, mediante spremitura a freddo delle sole olive provenienti dagli ulivi di proprietà, è l’agriturismo Il Poggio di Ginestro che si trova in località Borgata Poggio Ginestro, a 500 metri sul livello del mare, nell’entroterra ligure della provincia di Savona, sul territorio comunale di Testico (185 abitanti). E’ un luogo suggestivo, facilmente raggiungibile dalla costa in 30 minuti, sia partendo da Albenga che da Alassio, Andora, Diano Marina e Imperia.

Ogni anno l’olio è prodotto con un’agricoltura a basso impatto ambientale, poiché il produttore Giacomo Zerbone mette al primo posto la cura della salute del consumatore e dello spazio naturale nella valle del Ginestro, in cui sorge l’azienda. Gli uliveti ultracentenari sono da sempre una proprietà custodita gelosamente, di generazione in generazione, fin dal 1500.

Chiusa dal Monte Arosio, 900 metri di barriera ai venti marini, la piccola valle del Ginestro si è da sempre distinta nella storia per una particolare condizione climatica che ne caratterizza la produzione olivicola: l’elevata altitudine rende superfluo l’uso di pesticidi. Si tratta però di una zona impervia, di sicuro fascino, ma tutt’altro che agevole da coltivare. Gli oliveti rimasti s’inseriscono nel paesaggio, tra boschi di querce e castagni. Negli anni i titolari hanno faticosamente recuperato circa 500 piante di varietà taggiasca, cultivar già a suo tempo glorificata dal professor Carlo Carocci Buzi, già direttore dell’Istituto Sperimentale Olivicultura, come «la migliore del mondo per la finezza delle sue caratteristiche organolettiche e per le perfette costanti fisico-chimiche possedute».

Non a caso a partire dalla cultivar Taggiasca è da sempre stato proposto sul mercato un olio medicinale particolarmente indicato per lo svezzamento, per la sua impressionante ed affascinante somiglianza nutrizionale alla composizione del latte materno.

Oggi tutti conoscono le proprietà salutistiche dell’olio extravergine di oliva. I metodi di coltivazione, raccolta, trasformazione e conservazione del prodotto all’azienda Il Poggio di Ginestro sono rigorosamente rivolti a non rovinare ciò che Madre Natura ha voluto donare a quel pezzo di Liguria ancora da scoprire. Le tecniche agronomiche messe in opera escludono l’intervento della chimica; la raccolta avviene a giusta maturazione, la frangitura quasi sempre in giornata, con metodologie idonee a salvaguardare le proprietà organolettiche del prodotto; la conservazione viene effettuata in locali idonei e con tecniche d’avanguardia. L’azienda garantisce la filiera completa, sottoponendo altresì l’olio prodotto oltre che alle consuete analisi chimiche, al giudizio di esperti partecipando a concorsi, degustazioni ed eventi.

Ad attestare la qualità del lavoro svolto sono anche i riconoscimenti sulla guida degli extravergini di Slow Food che, già nel 2011, aveva assegnato le “tre olive” (massimo riconoscimento) alla referenza Il Poggio di Ginestro insieme ad altre due etichette liguri.

Come si presenta alla degustazione l’olio extravergine Il Poggio di Ginestro? Il colore è giallo con delicati riflessi verdi; il profumo è fruttato, si avvertono note erbacee e profumi di coltivazioni orticole, tante sfumature che sono il risultato del terreno vocato e del microclima. Al palato ha un grande equilibrio giocato tra dolcezza piacevole e lievi note amarognole che lo rendono sempre un scelta azzeccata nell’abbinamento con il cibo. In particolare da provare con il pesce, alla griglia o bollito. Per chi non lo amasse provatelo con primi piatti al pomodoro ed insalate di lattuga o valeriana.

Non è un caso se la ristorazione dai piccoli numeri dell’agriturismo che lo produce si è molto distinta nel tempo anche in virtù di quest’olio. In un luogo da raggiungere e scoprire, un grande olio extravergine da provare.

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