Puglia, effetto lockdown: magazzini pieni d’olio – Coldiretti chiede comunicazione e promozione

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I magazzini di stoccaggio in Puglia sono pieni di oltre 70 milioni di litri di olio extravergine di oliva, con un aumento del 128% rispetto all’anno scorso. E’ quanto emerge da una analisi di Coldiretti Puglia su dati di ‘Frantoio Italia’ dell’Ispettorato Centrale Repressioni Frodi (ICQRF) del Ministero delle Politiche Agricole a giugno 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019, anche a causa del blocco delle vendite per la chiusura del canale Ho.Re.Ca durante il lungo lockdown causato dall’emergenza Coronavirus.

“A livello regionale e nazionale vanno programmate e realizzate campagne quinquennali di comunicazione, strutturali e adeguatamente finanziate, che promuovano in maniera strategica e coordinata il prodotto simbolo della Puglia che è l’olio extravergine”, afferma Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

Intanto, ha preso il via la strategia di promozione dell’EVO del tacco d’Italia con la costituzione del Consorzio per la tutela e la valorizzazione dell’olio extravergine a Denominazione di Indicazione Geografica Protetta di Puglia.

Il brand IGP Olio di Puglia è un progetto di trasparenza e valorizzazione che, come dimostra il disciplinare punta – aggiunge Coldiretti Puglia – decisamente sulla qualità e sulla distintività in una regione che produce oltre il 50% dell’olio extravergine italiano.

“E’ stata data una risposta alla storica carenza di programmazione con un vero sistema di filiera che ha riproposto all’attenzione dell’opinione pubblica il paradosso dell’essere forti nella produzione e deboli sul mercato che va tutelato e promosso sui mercati nazionali e internazionali con una strategia regionale di comunicazione forte e meno frammentaria”, insiste il presidente Muraglia.

“Diffondere la cultura dell’olio extravergine di oliva fra i consumatori e supportare la crescita continua della filiera dell’olio è il nostro obiettivo – aggiunge il presidente Muraglia – perché i consumatori sono affamati di informazioni e conoscenza sul mondo dell’olio. In Puglia aziende agricole e frantoi hanno saputo cogliere gli spunti positivi offerti dal mondo del vino, abile nell’attività di marketing e di grande promozione delle etichette pugliesi a livello nazionale e internazionale. Da qui stanno nascendo sale di degustazione all’interno delle aziende olivicole e dei frantoi, il packaging sta divenendo sempre più ammiccante, sta salendo il livello qualitativo degli oli”, tiene a precisare il presidente Muraglia.

“E’ un percorso virtuoso che va alimentato e implementato ed è per centrare l’obiettivo – necessariamente corale – della promozione dell’olio che è nata la Evoo School Italia – spiega il presidente Muraglia – la scuola dell’olio promossa da Unaprol, Coldiretti e Campagna Amica che ha aperto i battenti a Roma in via Nazionale, dotata di una sala panel per l’analisi sensoriale degli oli conforme alle linee guida del C.O.I., aule corsi, sale riunioni e tutte le attrezzature tecniche e logistiche necessarie allo svolgimento delle attività formative, per poter diffondere la conoscenza dell’olio, formare professionisti del settore, supportare lo sviluppo delle aziende olivicole e dialogare con le istituzioni e con i consumatori, un nuovo centro di riferimento per tutti gli operatori della filiera olivicola”.

La Puglia detiene un patrimonio di 60 milioni di ulivi –  conclude Coldiretti Puglia – su una superficie di 383.650  ettari, con una PLV (Produzione Lorda Vendibile) del comparto olivicolo-oleario pari al 20% della totale PLV del settore agricolo.

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