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Pop-Olio, a Roma la cultura dell’olio EVO italiano

Tempo di lettura: 3 min

Alzi la mano chi sente di conoscere davvero gli oli d’oliva elegantissimi e profumati che sono patrimonio nazionale? Alcuni extravergini hanno ormai raggiunto un grado di finezza unica eppure solo pochi ancora li conoscono.

Il nostro Paese, malgrado l’eccellente produzione, manca ancora di consapevolezza e informazione. Proprio per diffondere la cultura dell’olio di qualità è stato ideato l’evento POP-OLIO, cercando una chiave che fosse appunto “pop”, cioè popolare, in modo da allargare quanto più possibile la platea.

L’edizione zero di POP-OLIO debutterà a Roma il 29 febbraio e il primo marzo negli spazi di Wegil, nello storico quartiere di Trastevere, in largo Ascianghi 5.

Una quarantina di olivicoltori – dei quali una buona parte del Lazio – si alterneranno per raccontare, in linea con il progetto editoriale dell’associazione Olissea (www.olissea.it), le proprie storie e realtà produttive per dar conto della grande ricchezza, in termini di qualità e biodiversità, esistente in Italia. Sveleranno così un prodotto che, con le sue radici lontanissime, sta vivendo una vera e propria rivoluzione.

Nonostante questa evoluzione sia in atto da diversi anni per molte persone la qualità dell’olio non è ancora identificata con precisione e tutto il comparto produttivo viene vissuto in modo ancora folcloristico e vernacolare, senza un’attenta valorizzazione.

Lo scopo di POP-OLIO è aggiornare le consapevolezze degli appassionati in modo ludico, seducente e inatteso; informarli sulle nuove pratiche estrattive e sulle diverse proprietà, anche salutistiche, proprie dell’olio di alta qualità. L’evento, in questa prima edizione di prova, sarà incentrato sul senso dell’olfatto, abbastanza sottostimato rispetto all’ovvia egemonia dell’analisi visiva. Un format culturale che, insieme agli olivicoltori, agli esperti di settore, agli artisti, accompagni le persone – e i tantissimi ristoratori invitati – alla scoperta dell’olio attraverso i profumi e i sensi.

Saranno forniti in modo semplice e innovativo alcuni strumenti fondamentali di discernimento, dato che l’unico modo di orientarsi (e tutelarsi) nell’acquisto di un buon olio è imparare a riconoscere i sentori che ne marcano la qualità proprio grazie all’olfatto e al gusto (l’assaggio).

Gli oli che parteciperanno a POP-OLIO sono stati selezionati, in collaborazione con l’esperto assaggiatore e ideatore della guida online Extravoglio, Piero Palanti, proprio in base ai sentori dominanti: pomodoro, erba tagliata, mandorla, cicoria e carciofo. Questi sentori sono ben riconoscibili da tutti e le degustazioni saranno dedicate a ciascun sentore e verranno proposte in modo semplice e intuitivo.

Avendo coinvolto maestri panettieri gli organizzatori annunciano anche il test della bruschetta, per svelare al palato emozioni inedite. Si faranno esperienze formative anche imparando come abbinare i diversi tipi d’olio con i piatti della tradizione italiana.

Nell’auditorium di Wegil personaggi di alto profilo, nell’ambiente dell’olio ma non solo, parteciperanno agli incontri tematici.

L’evento sarà a ingresso libero e rivolto non solo agli addetti ai lavori, con un programma ricco di iniziative inedite,anche cinema e teatro. Una su tutte: le degustazioni dell’olio effettuate al buio, allestite in una black box, organizzate in collaborazione con il Centro Regionale S. Alessio Margherita di Savoia per ciechi che ha patrocinato l’evento.

Su www.pop-olio.it il programma dettagliato delle due giornate.

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