Festival del Giornalismo Alimentare, dal 20 al 22 febbraio al Lingotto di Torino

Tempo di lettura: 5 min

Oltre trenta panel animeranno la quinta edizione del Festival del Giornalismo Alimentare, per la prima volta ospitato nel Centro Congressi Lingotto di Torino, dal 20 al 22 febbraio. Sarà uno degli appuntamenti più di rilievo sia del mondo alimentare che del mondo della comunicazione e del giornalismo italiano di settore. Domani la presentazione ufficiale dell’evento, alle ore 11, a Palazzo Birago nel capoluogo piemontese. Fra gli argomenti al centro dell’attenzione della manifestazione: 

  • Il primo report su come i media trattano il cibo e i temi alimentari;
  • Food Delivery, cosa viene comunicato e garantito sulla sicurezza alimentare;
  • Da Doggy Bag a Food Bag. Portarsi via il cibo avanzato e pagato per testimoniare la lotta agli sprechi e il risparmio;
  • La battaglia delle etichette, tra semafori e indicazioni nutrizionali;
  • I dieci anni dal riconoscimento della Dieta Mediterranea patrimonio Unesco;
  • La sostenibilità nelle filiere agrifood, il futuro della cultura italiana del cibo nel mondo.

L’appuntamento, unico nel suo genere in Europa, declinerà un programma tra tavole rotonde, laboratori ed eventi  interamente concepiti per promuovere riflessioni e confronti tra tutti i professionisti che si occupano di comunicare il cibo, non solo nell’ambito dell’informazione, ma anche in ambito medico scientifico.

«Cibo è qualcosa che introduciamo dall’esterno all’interno del nostro corpo. E che quindi dobbiamo conoscere anche in termini di sicurezza, prevenzione alla salute. Il cibo – soprattutto in Paesi come l’Italia – è anche un asset economico fondamentale. Il cibo è potere, basti pensare al confronto in corso in USA tra le politiche di Trump e quelle di Michelle Obama. Il cibo è innovazione (c’è già chi sta pensando a come produrlo in vista dell’atterraggio su Marte). Il cibo è tutto questo e molto di più», spiega il giornalista Massimiliano Borgia, ideatore e direttore del Festival. Che prosegue: «Per questo abbiamo pensato che fosse opportuno riunire annualmente a Torino tutti coloro che per lavoro si occupano di divulgazione sul cibo. E, con l’avvento dei new media, questo è ancora più importante, anche per arginare i fenomeni fake, più facili da cavalcare ma che spesso mettono a rischio interi settori divulgando informazioni prive di fondamenta scientifiche. Il Festival vuole anche essere un veicolo di diffusione di un approccio critico e consapevole ai temi che riguardano l’alimentare, uno stimolo alla verifica e alla ricerca di fonti autorevoli».

Ai panel interverranno molti esperti in rappresentanza di istituzioni, enti, associazioni e fondazioni autorevoli (il programma completo sarà pubblicato su www.festivalgiornalismoalimentare.it), tra i quali: EFSA – European food safety authority, OIE – World organisation for animal health, Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, Istituto zooprofilattico Piemonte Liguria Valle d’Aosta, Altroconsumo, Fondazione Veronesi, Fondazione Danone, Slow Food, Barilla center for food and nutrition, Associazione italiana ambasciatori del gusto, Fondazione Gualtiero Marchesi e Seminario Veronelli.

Anche quest’anno sono attesi a Torino centinaia di professionisti dell’informazione alimentare: giornalisti, blogger, aziende, funzionari di amministrazioni pubbliche, professionisti della sicurezza alimentare, uffici stampa e rappresentanti di associazioni si incontrano, si confrontano, scambiano esperienze e mettono in rete saperi. Qui nascono nuove idee e si anticipano i futuri trend della comunicazione legata ai temi alimentari. E nascono soluzioni per rispondere alle necessità sociali.

In piena sintonia con i grandi temi di attualità, al centro dei panel ci saranno infatti anche esperienze di ristorazione sociale e riflessioni su possibili politiche per ridurre lo spreco del cibo, incrementato anche dalle nuove modalità di consumo.

Gli appuntamenti B2B a Festival del Giornalismo Alimentare 2020

Con la quinta edizione, si rafforza l’area Business to Business che diventa parte integrante del Festival del Giornalismo Alimentare. Gli incontri B2B si svolgeranno accanto alle sale convegni del Festival al Centro congressi del Lingotto a Torino.

Il B2B vuole offrire l’opportunità alle piccole imprese della filiera agroalimentare di incontrare giornalisti freelance e comunicatori per farsi aiutare nella divulgazione delle proprie attività. Anche quest’anno, grazie alla collaborazione della Camera di Commercio di Torino, saranno coinvolti i Maestri del Gusto di Torino e provincia, i produttori vitivinicoli Torino DOC e i produttori caseari di Torino Cheese, progetti di valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche di Torino e provincia promossi e certificati dalla Camera di commercio di Torino.

Qualsiasi piccola impresa della filiera agroalimentare italiana, anche proveniente da altre città o regioni, interessata a conoscere le potenzialità della comunicazione potrà chiedere di essere iscritta agli incontri B2B, dove  le imprese agricole artigiane e commerciali potranno incontrare esperti in grado di seguire in maniera attenta e completa la loro strategia di comunicazione: blogger, comunicatori, videomakers e giornalisti freelance avranno l’occasione di incontrare aziende che intendono affidare la propria promozione ad un professionista.

Accanto ai panel del Festival, dunque, il momento B2B rappresenta il giusto completamento di un format fondato sul confronto e sul consolidamento di relazioni professionali nell’ambito food.

La partecipazione è gratuita e gli incontri si terranno in salette riservate, giovedì 20 e venerdì 21 febbraio, dalle 10 alle 18. Per iscriversi occorre inviare una mail a b2b@festivalgiornalismoalimentare.it.

L’incontro tra impresa e professionista verrà effettuato dall’organizzazione del Festival tenendo conto sia delle indicazioni delle aziende, che hanno espresso in precedenza i propri bisogni comunicativi, sia delle preferenze e delle competenze dei freelance.

Il Festival aprirà le sue porte anche al pubblico, che avrà l’occasione di incontrare dal vivo volti noti della tv come Edoardo Raspelli, per 21 anni conduttore di Melaverde. Per restare aggiornati sulle prossime novità e per pre-accreditarsi alla tre giorni di Festival consultare il sito www.festivalgiornalismoalimentare.it e i profili social della manifestazione.

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