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Regno Unito, ecco quanto vale l’economia del vino

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[intro-text size=”25px”]Venti miliardi di sterline, tanto vale l’economia del vino nel Regno Unito e più in dettaglio: il commercio muove 11 miliardi e le tasse versate allo Stato 9,5 miliardi. I posti di lavoro generati sono oltre 280.000 lungo tutta la filiera secondo le rilevazioni della The Wine & Spirit Trade Association prese e analizzate da WineNews. Gran parte di questo business è mosso dal vino italiano, secondo fornitore assoluto in valore e primo in quantità del Regno Unito. Un mercato strategico per il Belpaese e non solo, sul quale, però, come logico, iniziano a pesare tutte le incognite di una Brexit dai contorni ancora piuttosto confusi.[/intro-text]

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Secondo i dati dell’Ice di Londra nei primi 7 mesi del 2018, l’Italia è in vetta a volumi. In valore, invece, sono i transalpini a dominare, con 480 milioni di sterline (+4,4%), seguiti dal Belpaese con 330 milioni di sterline (-1,71%), mentre l’Australia, a quota 138 milioni di sterline, è cresciuta del 12%. Uno scenario, dunque, che nonostante le posizioni di leaedership europee, vede crescere di più il principale fornitore del Nuovo Mondo, tendenza che potrebbe consolidarsi ed acquisire ancora più forza. Considerando anche che una bottiglia di vino che parte da 5 euro dalle cantine italiane, in media, tra spedizione, accise, iva e ricarichi di importatori, distributori e ristorazione, secondo le stime dell’Ice, in media arriva sulla carta del ristorante a 25-26 sterline. Tutto questo prima della Brexit. Cosa accadrà dopo? Gli esperti auspicano accordi con l’Unione Europea o Patti bilaterali per evitare nuove barriere.

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