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OIV presenta i dati 2017, un bilancio in chiaroscuro

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[intro-text size=”25px”]Il direttore generale dell’OIV, Jean-Marie Aurand, ha presentato il 24 aprile presso la sede dell’Organizzazione a Parigi alcune informazioni sul potenziale produttivo viticolo, il bilancio del raccolto e la situazione del mercato e degli scambi internazionali nel 2017.[/intro-text]

Con 7,6 milioni di ettari nel 2017, la dimensione del vigneto mondiale sembra stabilizzarsi. Lo scorso anno sono stati prodotti 250 milioni di ettolitri di vino, una produzione storicamente bassa, in calo dell’8,6% rispetto all’anno precedente, le cui cause sono da ricercarsi in particolare nelle condizioni climatiche sfavorevoli nell’UE (-14,6% rispetto al 2016). Nel 2017 nel mondo sono stati consumati 243 milioni di ettolitri di vino. Un consumo quasi stabilizzato dopo la crisi economica del 2008, che segna una tendenza positiva da 3 anni. Sul fronte del commercio mondiale di vino si registra un saldo molto positivo sia per volume (108 milioni di ettolitri, +3,4% rispetto al 2016) sia per valore (30 Mrd EUR, +4,8% rispetto al 2016).

L’OIV è un organismo intergovernativo a carattere scientifico e tecnico avente una competenza riconosciuta nel settore della vite, del vino, delle bevande a base di vino, delle uve da tavola, dell’uva passa e degli altri prodotti della vitivinicoltura. Si compone di 46 Stati membri e rappresenta l’organismo scientifico più importante del settore per indagare trend e abitudini di consumo.

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