Addio a Gualtiero Marchesi, il maestro degli chef

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Il mondo del vino italiano ha dato l’addio a Gualtiero Marchesi, inimitabile e vero per tutta una vita. Talento, passione, ricerca, professionalità e carattere tagliente lo hanno contraddistinto e lo renderanno indimenticabile. Ha insegnato tanto, non solo come top chef. È stato un anticipatore e allo stesso tempo uno spirito critico irrefrenabile. Per la sua grandezza ha avuto per tutta la vita un’età imprecisata: un eclettico mai domo. Oggi l’Italia e la ristorazione internazionale sono più povere. Non sarà dimenticato, perché ha scritto un pezzo di storia del nostro bene più prezioso: il “made in Italy”.

Marchesi è nato a Milano, il padre originario di San Zenone al Po, la madre di Corteolona, in provincia di Pavia. Nel dopoguerra si trasferì in Svizzera, dove perfezionò la sua conoscenza frequentando, dal 1948 al 1950, la scuola alberghiera di Lucerna. Rientrato in Italia, rimase per alcuni anni nell’albergo familiare, per proseguire il suo perfezionamento a Parigi. Nel 1977 fondò il suo primo ristorante nel capoluogo lombardo, ottenendo nel 1978 il riconoscimento della stella dalla Guida Michelin, e nel 1986 ricevette, primo ristorante in Italia, il riconoscimento delle tre stelle della guida francese, passando a due dal 1997 in avanti. Al riconoscimento della Guida Michelin fece seguito il conferimento dell’onorificenza di commendatore nel 1991 dal presidente Francesco Cossiga.

Tra i suoi allievi che riscuotono molto successo si possono ricordare Carlo Cracco, Ernst Knam, Lucia Pavin, Davide Oldani e Daniel Canzian, l’unico ad aver coperto anche il ruolo di executive chef del Gruppo Marchesi. Nel giugno 2006 Marchesi ha fondato Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana con sede in Colorno (Parma); ne è stato rettore fino al settembre 2017 quando è entrato nella Presidenza del Comitato Scientifico. Ha fondato l’Italian Culinary Academy a New York. Il 19 marzo 2010, in occasione dei suoi ottant’anni, nasce la Fondazione Gualtiero Marchesi che ha come missione la diffusione del bello e del buono in tutte le arti, dalla musica alla pittura, dalla scultura alla cucina. Nel 2017 gli è stato attribuito alla Camera dei deputati il Premio America della Fondazione Italia USA. Muore nella sua casa di Milano il 26 dicembre 2017.

Nel giugno 2008 Marchesi contesta il sistema di attribuzione dei punteggi della Michelin, e “restituisce” le stelle, contestando il sistema di votazione della guida, e affermando di voler ricevere solo commenti e non punteggi. Questa, in estrema sintesi, la storia di un uomo che ha fatto grande l’Italia nel mondo. A rendere immortale il Maestro sarà il regista Maurizio Gigola con il suo film prossimo all’uscita che s’intitola «Gualtiero Marchesi: The Great Italian».

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