Guida Vitae di AIS, il record del Cavariola

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Ogni anno l’Associazione Italiana Sommelier dedica ai suoi Soci la Guida «Vitae». Quindicimila etichette, in rappresentanza di oltre duemila cantine, sono raccontate nelle pagine dell’edizione del 2018. Un grande lavoro a monte, svolto da un vero esercito di degustatori che hanno preso in analisi oltre trentacinquemila campioni provenienti da tutta la Penisola. Una selezione difficile, svolta rigorosamente alla cieca, che ha evidenziato l’ulteriore crescita qualitativa del vino in Italia. In Lombardia solo tre aziende sono state sempre presenti nelle quattro edizioni di Vitae ai massimi livelli, raggiungendo, quindi, l’eccellenza delle 4 Viti: Bruno Verdi, Nino Negri e Mosnel.

Sfogliando l’edizione fresca di stampa, anche quest’anno emerge come la Lombardia rappresenti una delle eccellenze all’interno del panorama vitivinicolo nazionale. Un aspetto confermato anche del numero di vini che hanno conquistato il massimo riconoscimento, vale a dire le 4 Viti, che la collocano al 5° posto a livello nazionale dopo Piemonte, Toscana, Veneto e Friuli. Ogni edizione della guida ha visto le sue eccellenze con riconferme e nuove entrate ma in Lombardia c’è un solo vino che ha conquistato in tutte quattro le edizioni della Guida Vitae il massimo riconoscimento. È il Cavariola dell’azienda Bruno Verdi.

Paolo Verdi ha raccolto l’eredità dal padre Bruno nel 1985 e ha saputo valorizzare al massimo un territorio e un vigneto icona della vocazionalità del primo terroir vitivinicolo di Lombardia. Il vigneto Cavariola si estende per un ettaro e mezzo nel comune di Broni ed è esposto a ovest su terreni argillo-sabbiosi con una pendenza del 35%. L’impianto, secondo le logiche tradizionali, vede la mescolanza di vitigni: 55% di uve croatina, 25 % di barbera, 10 % di uva rara e di ughetta di canneto. I quattro vitigni convivono e rendono il prodotto di questo cru tanto particolare quanto unico. Le uve vengono raccolte contemporaneamente e si completano a vicenda in un perfetto connubio di freschezza, tannicità, aromaticità, morbidezza e struttura. Nel bicchiere l’annata 2013 denota struttura, freschezza e tannini perfettamente integrati; lunga la persistenza per una bocca integralmente caratterizzata da finezza ed eleganza.

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